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Cos'è la Nutrizione Biofisiologica?

Nutrizione / Naturopatia > Nutrizione Biofisiologica


L'atto terapeutico del medico-nutrizionista non può, in alcun modo, prescindere dal prescrivere una corretta alimentazione: per questo motivo è stato importante ripercorrere gli studi fatti sull'alimentazione e mettere a punto un "sistema nutrizionale" che potesse integrare al meglio le competenze sino ad ora acquisite.
Nasce così la NUTRIZIONE BIOFISIOLOGICA: il fine è quello di fornire attraverso regole comuni, valide per ogni "essere umano", e con indicazioni specifiche, da valutare per la "singola persona", gli strumenti per essere artefici della propria salute.


 VISITA NUTRIZIONALE BIOFISIOLOGICA 

Durante la VISITA NUTRIZIONALE BIOFISIOLOGICA è importante che i pazienti comprendano che è fondamentale imparare a scegliere correttamente il cibo in base alla "qualità" e non solo in base alla "quantità di calorie": fare la spesa leggendo le etichette è il primo passo per un percorso terapeutico efficace!
Nutrirsi con cibo raffinato e industriale significa sovraccaricare l'organismo di sostanze estranee, indigeribili, inutili, non riconosciute dal sistema immunitario, in grado di accumularsi nell'organismo senza apportare alcun elemento nutritivo basilare: si tratta di una dieta ANTIFISIOLOGICA che nel tempo è causa di MALATTIA.

Il passo successivo durante la VISITA NUTRIZIONALE BIOFISIOLOGICA prevede che i pazienti imparino e applichino quotidianamnente una corretta combinazione degli alimenti, affinchè possano essere completamente metabolizzati ed assimilati tutti i principi nutritivi con la minima produzione di scorie, secondo la FISIOLOGIA umana.
Pertanto è fondamentale che l'apparato gastro-enterico sia perfettamente funzionante, in caso contrario sarà di primaria importanza ristabilire la sua corretta FISIOLOGIA e, se necessario, associare una terapia omeopatica e/o intervenire sugli aspetti psico-emozionali.

Nei pazienti che non presentano particolari problematiche, la Nutrizione Biofisiologica consente di mantenere un buon livello di salute e di fare "PREVENZIONE PRIMARIA": è infatti compito del medico impedire che l'organismo si ammali. E' auspicabile intervenire quando ancora lo stato di salute è ottimale o in fase di compenso, valutando ed eliminando gli errori alimentari che, prima o poi, potrebbero non essere sufficientemente gestiti e tali da portare a malattia.

Per i pazienti che presentano già una patologia, la scelta della VISITA NUTRIZIONALE BIOFISIOLOGICA diventa la "BASE DI TUTTE LE TERAPIE" e, come diceva Ippocrate, "IL TUO NUTRIMENTO SARA'  LA  TUA  MEDICINA".
Ad essi prescrivo un periodo di disintossicazione, valutato in base alla gravità del quadro e in perfetto accordo alle esigenze della persona, seguito dal graduale reinserimento degli alimenti nutrizionalmente più validi. Consiglio inoltre l'utilizzo di alcune pratiche igienistiche idro-termo-terapiche.

Il paziente impara, infine, un corretto modo di alimentarsi e di cucinare il cibo, che non va seguito, come nelle diete usuali, solo per un periodo stabilito al fine unico di perdere peso, ma diventa semplicemente "una sana abitudine".

Nella pratica quotidiana spesso incontro numerose "resistenze" quando propongo un cambiamento alimentare, ma altrettanto numerose sono le soddisfazioni per quei pazienti che finalmente si liberano dei loro mali avendo cambiato il loro "stile di vita".

 
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